Friday - Oct 07, 2016

E-commerce, dall’UE maggiore tutela per i compratori digitali


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Quante volte vi siete trovati in un online shop ma non avete comprato perchè  non vi fidate ancora dell’e-commerce?

Anche gli attuali shopper online all’inizio si sono spesso domandati quanto sicuro era, ma ora con l’arrivo delle nuove normative europee che saranno in vigore da giugno 2013 vi potrete sentire tutti molto più tutelati.

L’Europa tende a dare nuove normative a tutti i paesi dell’unione in modo da fornire maggiori garanzie per acquisti superiori a 50€. Il settore del commercio online, infatti, sempre più in espansione (Dati sull’andamento dell’e-commerce nel primo trimestre del 2014), potrebbe dare forti contributi all’aumento del Pil europeo.

In Italia per esempio negli ultimi 2 anni i consumatori che hanno fatto uso di piattaforme online per gli acquisti sono passati da 9 a 16 milioni con 14 miliardi di fatturato nel 2013, ma con solo il 4% aziende che vendono all’estero, restiamo ancora indietro rispetto agli altri paesi europei .

 

Le nuove regole dell’Unione Europea

Con queste nuove regole, il compratore online avrà 14 giorni di tempo dal ricevimento della stessa, contro i precedenti 10, per comunicare che non è soddisfatto della merce, momento dal quale, avrà  altri 14 giorni per restituirla al negoziante. Quest’ultimo avrà sempre 14 giorni di tempo per rimborsare l’utente dal momento in cui riceverà il comunicato di restituzione; per farvi un’idea attualmente ha un mese di tempo. Il venditore sarà inoltre costretto ad informare il compratore di ogni costo che dovrà sostenere per ricevere la merce, tutti i costi che non saranno palesati, saranno a carico del retailer.

Contratti a distanza

Per renderci chiari, i contratti a distanza, son tutti quei contratti non conclusi in un punto commerciale, ma tramite telefono o catalogo. Dal 13 giugno il “Sì” via telefono riferito ad un acquisto non sarà più valido. Affinchè la vendita si possa ritenere regolare, il venditore dovrà mandare un contratto cartaceo al cliente, il quale dovrà provvedere a firmarlo. Per velocizzare questa procedura saranno introdotte forme di firma o identità elettronica o meccanismi di registrazione digitale certificata.

Il venditore che non provvederà a rispettare di queste regole potrà essere multato con somme che andranno da un minimo di 5 mila Euro a un massimo di 5 milioni.

Fonte: Il sole 24 ore del 12 maggio 2014

 

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