Monday - Sep 26, 2016

Consigli sull’ottimizzazione SEO di un sito


grafico ottimizzazione seo

L’ottimizzazione è quella fase per la quale, attraverso varie tecniche, si rende un sito web, sempre più posizionato ai primi posti della pagina dei risultati di ricerca di Google, detta SERP (Search Engine Results Page).

La struttura del sito è di certo molto importante per catturare l’attenzione degli spider, se ad ogni pagina assegniamo un nome contenente le parole chiave sarà molto più redditizio rispetto ad un nome dato a caso. Se per esempio abbiamo un sito di calzature, una buona struttura potrebbe essere questa.

esempio di ottimizzazione sito

Come si vede dallo schema ogni cartella ha un nome specifico per permettere all’utente di raggiungere il prima possibile il risultato desiderato. Questo struttura è chiamata ad albero.

E’ bene che tutte le pagine contengano un link che rimandi alla pagina Calzature.it, oppure, una caratteristica che è molto utile è l’introduzione delle briciole di pane (Breadcrumbs) che aiutano l’utente ad una migliore navigazione sul sito web facendoli capire in che sezione si trova.

Sotto la cartella “running” potremmo avere altre sottocartelle come per esempio “street running” o “sky running”; è molto importante scrivere una buona URL per ogni cartella per favorire una migliore navigazione, ma soprattutto per permettere agli spider di capire di cosa tratta la pagina.

Esempi di URL:

Pagine dei prodotti → www.calzature.it/scarpe – www.calzature.it/ciabatte

Pagine di prodotti specifici → www.calzature.it/scarpe/running

Se volete numerare la varietà di URL che avete, potete usare delle strutture dinamiche che contengono quindi variabili, ne sono un esempio questo link: www.calzature.it/scarpe/running.php?id=22 dove 22 è la variabile che indica per esempio ilnumero dell’articolo, ma vi consiglio di usare prettamente URL statiche dato che son facili da memorizzare e possono contenere la parola chiave.

Oltre alla struttura di navigazione si deve dare molta importanza ai nostri testi quindi al title, ai meta tag description, meta tag keyword e al body.

Il title è il titolo della pagina e lo potete trovare tra i tag <head> <head/> con il tag specifico <title>.

Esso compare tra i risultati di ricerca delle ricerche e viene evidenziato con il colore blu. Dovete è essere concisi e inserire le parole chiave che secondo voi un utente cercherà di scrivere per trovare ciò che potete offrirgli. Cercate di rimanere all’interno dei 70 caratteri (poi dipende anche dai pixel delle lettere) in modo da vedere per intero il titolo nella SERP. Provate a non mettere solo parole chiavi nel title ma cercate anche di convincere il cliente a cliccare sulla vostra pagina, datele un titolo accattivante. Se, infine, volete anche inserire il nome della vostra azienda vi consiglio di inserirlo alla fine, dopo le parole chiave. Supponiamo che l’azienda del nostro sito calzature.it sia la calzatureLife, per la sezione, scarpe da running, sarebbe consigliabile scrivere “Le nostre migliori scarpe da running – CalzatureLife”.

Il meta tag description:

<meta name=”description” content=”descrizione pagina”>

Qui potete inserire la continuazione del titolo, tipo un sottotitolo per specificare ciò di cui la pagina tratta e invogliare l’utente a visitarla. Se la tag description non è presente? Nessun problema, Google prenderà la prima frase della pagina all’interno del <body> dove ci sarà la parola cercata dall’utente. Personalmente per una buona description consiglio di stare entro i 150 caratteri. Ricordatevi di dare una description ad ogni pagina, dando le informazioni più importanti e qualitativamente migliori, ma soprattutto non programmatele in automatico.

Se vedete che la descrizione è diversa, in caso di siti presenti in Dmoz , viene visualizzata la description inserita in ODP. Per evitare che essa compaia dovrete inserire questa stringa nel codice HTML:

<meta name=googlebot” content=”NOODP”>

Per altri spider (msnbot; Fast; Scooter; Romilda; Yahoo! Slurp; ecc), o inserite il nome dello spider al posto di “googlebot” o inserite semplicemente “robot”.

Il meta tag keywords:

<meta name=“keywords” content=”parole chiave”>

Questo è un tag abbastanza trascurato dai motori di ricerca ed è dove potete inserire le chiavi (separate da una virgola) del vostro articolo; è sconsigliato usarne più di 5.

Questi tag, keywords e description, non sono fondamentali per il posizionamento, ma di sicuro possono invogliare l’utente a scegliere il vostro sito.

Infine, occupiamoci delle immagini, Google non riesce a leggere ciò che è scritto all’interno di un immagine, ne tanto meno a capire di cosa tratta, per questo, nel testo alternativo (alt) dell’immagine, potrete descriverla o scrivere le parole contenute al suo interno, permettendo al motore di ricerca di indicizzarla al meglio.

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